
Che strana domenica mattina. Mi sono svegliato con uno strano chiodo fisso in testa. No, non è colpa del cambio d’ora. Ho fatto un sogno bellissimo. Ho sognato una ragazza, non so chi sia ma era bella. Ero innamorato folle di lei ma, come spesso accade nei sogni, le situazioni non giocavano mai a mio favore. Già perchè i sogni riflettono il nostro sub-conscio e non c’è verso di poter cambiare opinioni su stessi che, inevitabilmente, vengono rappresentati in un sogno. Paradossalmente il sogno ti dà un assaggio di realtà che normalmente non vedresti, ed in genere è sempre quella che tendi a nascondere. E così eccomi qua, con la testa tra le mani a fissare il vuoto, ancora sconvolto da una triste realtà che la mia mente non si è trattenuta dal mostrarmi. Aver paura ancora di avvicinarmi ad una persona per rischiare di stare ancora male, di soffrire e di non riuscire a riprendermi. Sono convinto che sia un “male” diffuso ma questo non mi spinge a reagire. Mi manca ancora una storia d’amore vera da vivere e nonostante la mia giovane età è una mancanza che mi pesa come un macigno. Speravo di viverla con Sara ma è andata come è andata e mi sono scottato troppo. Mi fa ancora paura quella orrenda sensazione di venir rifiutati. Che gusto amaro in bocca. Sento di dover reagire ma sento subito dopo quello stato di agitazione che mi fa rimandare, confidando nel tempo e nel destino.
Però è positivo che la mia mente ogni tanto mi ricordi tutto questo, nonostante faccia un male boia. Mi aggiunge illusioni e false speranze. Futili e pericolose ma essenziali per non morire del tutto. Nel sogno era bellissima ma io ero spaventato e innamorato. Spero di incontrarti presto per provare a me stesso che sono ancora capace di innamorarmi.
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