L’idea bislacca mi è venuto mentre aspettavo la metropolitana con lo sguardo fisso assorto in un flusso di coscienza personale aiutato da “Metropolis” dei Dream Theater.
La raccolta definitiva di tutti i soprannomi, nomiglioli, pseudonimi e nickname dal giorno della mia nascita. Sono disposti all’incirca in ordine cronologico e sono esclusi il nome e il cognome. Andiamo ad iniziare:
Dani
Lele
Chicco
Cruscotto
Piccola peste
Sasso
Sorriso sessantadue denti (o erano settantadue. Non ricordo)
Peppino
bega
pri
wega
priser (leggi praiser)
Joan Pep
Prishcariell’
Pep
danny182
mr_30_cm
Plix
pris3r
iL_LoZzO
illozzo
il_lozzo
lozzo
L’uomo domotico
L’homm (uomo) automation
Dai pensavo peggio, ma di sicuro ne dimentico qualcuno. Se qualcun altro vuole lanciarsi e raccogliere la sfida può farlo liberamente e se vuole può segnalarmelo. Io non lo giro a nessuno (capisco quanto possa essere seccante…). Al massimo potete considerarlo un ottimo modo per indicizzare finalmente tutta una serie di chiavi di ricerca sul vostro blog…
Non c’è cosa peggiore che il talento sprecato. Se sei capace di cose che la maggior parte della gente si sogna, perchè non sfruttarlo. Perchè mai limitarsi inventando scuse e motivazioni fasulle. E’ facile annegare i propri talenti per paura di risultare strano e particolare ma profondamente sbagliato. Spesso abbiamo così tanta paura di uniformarci alla massa e di apparire il più normale e anonimo possibile da dimenticarci di come sia importante proprio l’opposto.
Fermiamoci e riflettiamo su cosa ci appaga sul serio e cosa ci può dare un segno distintivo visibile a tutti. Può essere la cosa più inutile del mondo agli occhi di chi guarda ma ai nostri deve sembrare l’unica cosa che conta sul serio.
Non siamo tutti uguali. La storia ci ha insegnato che sono porpio le caratteristiche distintive di ciascuno a far muovere in avanti la nostra civiltà. Ognuno di noi è UNICO! Immaginate un’automobile prodotta in un SOLO esemplare. Quanto potrebbe valere? Ed ora pensate a voi stessi, vi state dando un valore che sia per lo meno equivalente?
O siete convinti che tutto sommato il mondo girerebbe comunque anche senza di voi?
Ormai è passato quasi un mese dall’ordine effettuato su Apple Store per il mio nuovo iMac. Oggi dopo l’ennesimo rinvio della data di consegna decido di chiamare l’assistenza e mi viene detto che ci sono stati problemi nello stabilimento di produzione (in Cina?) che ha bloccato le ultime consegne. Si starebbe parlando di circa un migliaio di iMac. Non si può prevedere quando si potrà sbloccare questa situazione.
Questa settimana ho un colloquio per un posto in un Apple Premium Reseller. Nel mio piccolo spero che tutto vada nel verso giusto, dato che anche solo avere quel posto sarebbe l’inizio di una catena di cambiamenti niente male. Innanzi tutto la possibilità di lavorare in Milano centro, possibilità che non ho mai sperimentato ma che sogno da tempo. Da lì la necessità di trasferirmi da dove sono ora perchè sarebbe davvero troppo scomodo fare tutti i giorni Bonate Sopra-Milano centro. Diciamo pure impossibile da fare. Questo farà in modo di trovarmi un appartamento in affitto (una mia amica ne affitta uno in porta genova) mollare giù la macchina e muovermi a piedi. In effetti sarebbe la realizzazione di un sogno (ne parlavo tempo fa qui).
Gli scenari futuri iniziano a farsi interessanti, ed io sto ritrovando le energie necessarie per reagire.
Sembra pazzesco. Ieri sera sono uscito a cena con il mio vecchio per fare due chiacchiere e per avere un po’ di consolazione. Abbiamo parlato sia del licenziamento che di svariati problemi a casa. Per poi toccare temi leggeri come il cinema e la musica. Arrivati al caffè ho iniziato a raccontargli un idea che mi frulla in testa già da un po’, cioè della mia volontà di voler lavorare nel web e specializzarmi su tutti quei bei linguaggi che usano i webmaster seri per creare portali di un certo livello e applicativi web. Gli ho raccontato in sintesi tutta la storia del web 2.0, di flickr, di anobi, di twitter e di tutti gli altri social network e di come questi aspetti stanno ridando nuova linfa. La possibilità di scenari futuri e la grande evoluzione costante di questi ultimi tempi e di quelli futuri.
Ne abbiamo chiacchierato per un bel po’ e lui mi ha dato l’impressione di aver capito (quasi) tutto e poco prima di pagare il conto, mi ha chiesto di rifargli il sito dell’azienda (effettivamente l’attuale fa un po’ pena…) Io ho subito chiarito che sui linguaggi sono scadente e che a volerlo fare con sistemi What You See Is What You Get non sarebbe venuto bene come uno si aspetta. Lui mi ha tranquillizzato e mi ha detto di chiamare persone che conosco, un po’ per seguire il lavoro e i vari contenuti e un po’ per “rubare” l’arte.
Non può considerarsi chissà cosa, ma sicuramente mi permetterà di tenere la mente occupata, mentre seguo qualcosa che mi piace. Non è da sottovalutare. Nell’attesa di vedere cosa succede…
Si è manifestato l’incubo per ogni blogger che crea blog “personali”… il maniaco ossessivo! Quella persona che ti prende di mira scrivendo volgarità e cattiverie gratuite rimanendo (ovviamente) anonimo. Il mio si manifesta come Luca, excolleghi, anonimo (viva la sincerità!) e lasciando le email più fasulle mai esistite. Per ovvi motivi le ho tolte dai commenti (ci tengo alla pulizia) ma voglio riproporveli perchè il divertimento va a toccare punte sublimi.
Sinceramente la più divertente di tutte. uno che perde tempo a scrivere tutte queste stronzate invece deve avere proprio una vita da sogno… MINCHIA CHE INVIDIA!!!
Sto rimuginando su quanto accaduto oggi… e non va bene. Faccio ancora fatica a rendermene conto per la velocità con cui è accaduto.
Voglio però ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato solidarietà, su Twitter, nei commenti e via email. Oltre a tutti quelli del “real life” come i miei e il mio (ex) collega Michele.
L’unica cosa che ancora non mi spiego sono quei due commenti al post precedente che questo Luca ha lasciato. Sono gratuiti e volgari. Questo Luca non ha nemmeno le palle di lasciare una email rintracciabile, cafone e vigliacco fino alla fine. Ma forse ho capito chi è, aspetto solo di confermarlo per far partire lo sputtanamento (Caro Luca, non mi hai mai visto incazzato…)
PS: menomale che sw4n ha fatto un bel post sulle seghe (della serie: “sei disoccupato, allora stai tutto il giorno con l’uccello in mano”)
Oggi mi hanno licenziato. Così, di punto in bianco mi ritrovo disoccupato. Non un presagio o un avvertimento nei giorno scorsi. Un’ oretta fa la doccia gelata, fredda e improvvisa. Ancora faccio fatica a rendermene conto, ancora faccio fatica a trovare motivazioni valide per questo. Le loro motivazioni sono state piuttosto fumose e inconsistenti, ma ero nel periodo di prova e quindi hanno potuto fare come volevano. Risultato: in meno di un quarto d’ora c’è stata la notizia, il dibattito inconcludente per conoscere i motivi, lo svuotamento della scrivania (con il capo che osservava che non mi fregassi niente), veloce e fugace “arrivederci” ai miei (ormai, ex) colleghi e uscita di scena con la coda fra le gambe.
Ora sono a casa. Una bella doccia calda e svariate sigarette non hanno sortito alcun effetto. In compenso il mio gatto Lapo avverte che c’è qualcosa che non va, mentre me ne sto qui triste a picchiettare sulla tastiera in silenzio, e cerca continuamente il mio naso per strusciarsi e fare fusa. Forse ha capito o forse no, ma in questo momento è l’unica cosa che mi trattiene dalla disperazione totale.
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