Dio…Che estate! /1

25 08 2007

Già! Si potrebbe definire l’estate più inusuale che mi sia mai capitata.

E’ già da un po’ che ho la possibilità di aggiornare questo blog ma ancora non ne ho avuto il “coraggio”. Avevo paura di rovesciare su di voi quelle tristi e malinconiche esperienze di un estate che aveva, ormai, cessato di esistere. Questa paura ormai è scongiurata, dato che ho intenzione di scrivere proprio “quelle tristi e malinconiche esperienze”! Ma forse lo farò diversamente da come potete immaginare (eccecavolo, sennò che senso avrebbe continuare a scrivere? no?!?)

Quest’anno le mie vacanze sono iniziate il 31 di giugno e mi sembra siano passati solo un paio di giorni da quanto sono passati in fretta questi due mesi.

Il 2 di Luglio ero già sull’aereo per Londra con il progetto di restarci tutte e due i mesi cercandomi un lavoro e una stanza da condividere. Il progetto è riuscito a metà, visto che ho trovato la stanza ma non il lavoro e mi sono ritrovato alla terza settimana a non avere di un puond per mantenermi in una città CARA come Londra. Mi è dipiaciuto tantissimo, veramente! Mi sarebbe piaciuto girarla, conoscerla respirala ancora di più. Nonostante fossi abituato ad una città come Milano mi sono dovuto rendere conto di quanto possa essere grande il mondo là fuori! Vedere marciapiedi larghi quattro metri interamente ricoperti di gente indaffarata con enormi bicchieri di caffè tra le mani e vestiti firmati. Il fatto di vedere enormi quartieri e stradoni impossibili da percorrere a piedi tanto sono vasti. Una moltitudine di etnie religioni e caratteri. L’enorme offerta di cultura e spettacolo. I supermercati aperti 24 ore su 24. L’elenco sarebbe davvero infinito.

Se dovessi salvare solo un ricordo sceglierei senza dubbio la serata di Ludovico Einaudi all’ iTunes Festival. Già conoscevo il festival prima di partire (ve lo avevo anche segnalato!) e speravo in cuor mio di poterne vedere almeno uno. Uno dei primi giorni in cui mi trovavo a girare in cerca di lavoro comprai il “evening standard” che ogni giorno metteva in palio dei posti ogni giorno per una serata diversa. proprio quel giorno i biglietti per Einaudi. Dicisi di provarci con una procedura che andava fatta sul loro sito e me ne dimenticai. Almeno fino alle 14.00 del 16 Luglio, quando mi arrivò una e-mail che mi diceva che se volevo vincere i biglietti (erano 20 in palio) dovevo rispondere alla mail il più in fretta possibile dicendo il mio nome. Quattro ore dopo, l’e-mail definitiva che mi diceva che avevo vinto un concerto che iniziava tra un’ora e mezza! In una città come Londra era giusto il tempo per vestirsi (di corsa) ed arrivare (sempre di corsa) all’ ICA dove si teneva il concerto. Da Clapham Common (dove avevo la stanza) presi la Northern Line fino a Charing Cross e qui mi concessi, solo per quella volta, un taxi. Un po’ perchè sapevo che non era lontano (il tassista stesso ha cercato di dissuadermi) e un po’ perchè non volevo rischiare, comunque, di sbagliare strada a piedi. Arrivai, mi consegnarono il bellissimo porta-badge marchiato iTunes e la tessera con l’artista che si esibiva quella sera, più 10 canzoni gratis che non sono riuscito a sfruttare. Un po’ di attesa al bar e finalmente iniziano ad aprire le porte della sala, io vi entrai per terzo. Mi resi conto che avrei veduto il concerto appoggiato al palco. Non riuscivo a crederci. E dalla parte del palco privilegiato (me lo ero scelto bene!) dato che ero leggermente alla destra del pianoforte. Ora, immaginate questa saletta concerti riempita da non più di 300 persone, con questa musica di piano che si muove in un silenzio tombale, una musica che onestamente non avevo mai ascoltato prima d’ora (conoscevo solo “Le Onde”) e Lui, Ludovico, che me le intona a meno di un metro da me. Potevo vedere le espressioni contratte nei pezzi più difficili, le dita che accarezzavano l’ultimo accordo prima della fine del brano, i suoi occhi chiusi nell’istante di silenzio che precede l’applauso, quell’istante in cui aspetti che le ultime note si dissolvano nell’aria per farti ritornare cosciente.

Uscii stordito e sazio nonostante fossi a digiuno. Tornai a casa senza ipod nelle orecchie aprii iTunes e comprai subito “Divenire” e la feci diventare la colonna sonora di quel viaggio. Gli ultimi giorni, quando il mio volo di ritorno era già prenotato e i miei soldi dietro sempre meno, giravo sul 137 al secondo piano e con quell’ album nelle orecchie salutavo Londra e piangevo. Le dicevo “arrivederci”!

Il 23 di Luglio ero già a Milano. L’ultimo mese è stato lo stesso atipico anche se un po’ meno interessante. Se ne avrete voglia (o se ne avrò io…) sarà l’argomento del prossimo post.





La FIAT per gli inglesi

16 07 2007

Fix It Again, Tony





Milano-Londra. Pensieri Sparsi

15 07 2007

Sono ormai tre settimane che vivo a Londra e penso di essere arrivato ad un punto giusto. Giusto per tornare indietro! Effettivamente tutto il mio progetto di trovare lavoro e mantenermi per due mesi imparando la lingua si è dovuta scontrare con problemi tecnici. Tra il fatto che per due mesi e molto difficile essere assunti e il fatto che la città in estate si riempie di universitari… fate voi! Poi senza lavoro sopraggiunge la noia (vedi post precedente) anche in una città come Londra. Aggiungete il fatto che è la città è maledettamente cara e che questo preclude molto le uscite ai pub, ai coffee shop (starbucks è in assoluto il più caro!), ai ristoranti, ecc. Per non parlare del tempo pessimo (non è un luogo comune!) che fa sembrare Luglio a Marzo. Il quadro dopo un po’ diventa limpido e porta a riflettere sull’ immediata ripartita. Ecco perchè è stato già comprato il biglietto di ritorno. Può sembrare un luogo comune ma le cose che più mancano dell’Italia sono il clima e la cucina e… naturalmente , la MAMMA. E poi secondo me in ogni luogo comune c’è un fondo di verità.





Clapham Common dal secondo piano

8 07 2007





La mia stanza a Londra

5 07 2007

Sono giornate piene ed emozionanti, senza un attimo di respiro. Oggi mi sono sistemato stabilmente (speriamo) in quella che sarà la mia stanza per i prossimi due mesi. Qui di seguito ve la mostro. Non è il grand hotel ma almeno ha un letto e quattro pareti (…e un accesso internet!!!)





Sembra proprio che ci siamo…

2 07 2007

Già. Alla partenza mancano un paio d’ore circa. E io sono pronto. Anzi, quasi pronto. In testa tutti i problemi affrontati superficialmente nei giorni scorsi che si ripropongono violentemente facendo sorgere milioni di dubbi. Una strana forza che mi urla di non andare, di ripensarci. La stessa forza mi mette davanti agli occhi tutto il gusto dell’avventura e della crescita interiore.

Sono tirato in mezzo da tutti i pro da una parte e tutti i contro dall’altra. Ma questo mi rende più forte e mi dà motivazione. Sono agitato… ma felice!

“Ma non starò facendo una cazzata?”

“Se non le fai a questa età, quando?”

Vi tengo informato, spero…





Londra: il cambio della guardia (funny)

26 06 2007

Ormai Londra è una malattia (un’altra???) e la febbre è già altissima visto mancano solo 5 giorni alla partenza. Girando in rete ho trovato questo video stile “paperissima” riguardante il divertente cambio della guardia (spettacolari anche i commenti! Grazie ragazzi!).





London, wait me… I’m coming!

23 06 2007

 

[via Travelblog]





iTunes Festival: London

12 06 2007

Rimango in tema di Londra, segnalandovi questo interessante festival organizzato da iTunes: iTunes Festival. Sarà, appunto, a Londra. Ci saranno 30 artisti per 30 serate nel mese di Luglio. Tra gli artisti nomi di spicco quali MIKA, Elisa, Just Jack, Mr Hudson, Travis, Paolo Nutini, Gianna Nannini. Qui l’elenco completo. I biglietti, però, non sono in vendita e non c’è altro modo di partecipare se non provare a vincerli via web o radio/TV (sembra non in Italia, purtoppo). Il massimo degli spettatori per serata sarà di 350 circa, saranno spattacoli molto esclusivi e “intimi”.

Ovviamente i concerti saranno messi in vendita su iTunes insieme al backstage, più diverse chicche.

Io a Luglio sarò proprio lì e spero di vincerne almeno uno (il massimo sarebbe vincere Just Jack o Mr Hudson!).





LONDON DREAMIN’

12 06 2007

Dopo una lunghissima e meditata riflessione (ben 2 minuti!) sui problemi che ne sarebbero derivati, sui disagi che ne sarebbero conseguiti e sui costi che sarei andato ad affrontare ho preso la decisione di andare a Londra per l’estate. Valutando il fatto che mi ritrovo ad avere due mesi liberi tra un contratto di lavoro che mi scade a fine giugno e uno che inizia a settembre e che non sono cose che mi ricapiterannno a breve, la scelta è stata ancora più facile, per non parlare dell’aiuto di Paolo Attivissimo! L’idea di fondo è approfondire la conoscenza linguistica e nel mentre mantenermi facendo quello che capita e condividere un appartamento.

All’inizio mi spaventava il fatto di arrivare senza sapere nemmeno dove andare a dormire la sera stessa, sono stato tentato ad affidarmi ad un agenzia italiana che gestisce alloggi e che inizia a spargere il tuo curriculum in giro prima del tuo arrivo. Ovviamente questo si traduce nella sicurezza di avere un alloggio il giorno stesso in cui arrivi e riduce i tempi per un lavoro, ma significa anche costi di agenzia non propriamente popolari nonostante la grande disponibilità che ho riscontrato.

Poi il destino ha fatto del suo. Parlandone con mia madre è venuto fuori che ho una lontana parente che abita proprio a Londra e che da subito si è dimostrata entusiasta nel darmi una mano nella ricerca di un alloggio e di un lavoro (GRAZIE CHIARA!). Mi ha ribadito quello che avevo letto sul fatto che Londra fosse maledettamente cara e di come sia necessario trovare lavoro il prima possibile per non rischiare di finire il budget di partenza in pochi giorni.

Indescrivibile quindi l’entusiasmo di oggi quando sono andato in agenzia a prendere il biglietto dell’aereo.

La partenza è fissata per le 10,00 del 2 Luglio da Orio al serio.