tutto in quindici minuti

Oggi mi hanno licenziato. Così, di punto in bianco mi ritrovo disoccupato. Non un presagio o un avvertimento nei giorno scorsi. Un’ oretta fa la doccia gelata, fredda e improvvisa. Ancora faccio fatica a rendermene conto, ancora faccio fatica a trovare motivazioni valide per questo. Le loro motivazioni sono state piuttosto fumose e inconsistenti, ma ero nel periodo di prova e quindi hanno potuto fare come volevano. Risultato: in meno di un quarto d’ora c’è stata la notizia, il dibattito inconcludente per conoscere i motivi, lo svuotamento della scrivania (con il capo che osservava che non mi fregassi niente), veloce e fugace “arrivederci” ai miei (ormai, ex) colleghi e uscita di scena con la coda fra le gambe.

Ora sono a casa. Una bella doccia calda e svariate sigarette non hanno sortito alcun effetto. In compenso il mio gatto Lapo avverte che c’è qualcosa che non va, mentre me ne sto qui triste a picchiettare sulla tastiera in silenzio, e cerca continuamente il mio naso per strusciarsi e fare fusa. Forse ha capito o forse no, ma in questo momento è l’unica cosa che mi trattiene dalla disperazione totale.

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5 risposte a “tutto in quindici minuti

  1. Mi spiace, il mondo del lavoro è questo purtroppo.

    Io sono in apprendistato in una piccola azienda e posso dire che faccio di tutto che apprendere da qualcuno qualcosa!

    Qua senza di me i sistemi informatici sono a pezzi e anche i nostri clienti cui rivendiamo firewall e mail server sarebbero a piedi.

    Altro che apprendistato, questo è lavoro a tutti gli effetti!
    Mi spiace, ti sono vicino

    Paolo

  2. io sono stato licenziato tante volte.. di solito motivi di disciplina you know.. se hai le palle un altro lavoro lo trovi! remember, io questo l’ho imparato dopo una vita trascorsa in giro per tanti paesi.. disperazione non serve a nessuno, quindi basta strusciarsi il gatto! che se no poi ci scappano le solite stronzate su gatti, cani, topi e pesci di come si dice..! c’mon!

  3. CHE SERATA DEL CAZZO!

    Ieri sera sono uscito con 2 “amici” e siamo rimasti qui a Nerviano,tra il parchetto e un bar.
    Uno di questi 2 “amici” è il capo del negozio dove lavoro (da precario),mi costringe ogni tanto a uscire perchè lavoriamo insieme, mi sento costretto qualche volta a dirgli di si,perchè ho acceso un finanziamento per la macchina e ho bisogno di quei soldi.Mi sento di vivere una vita vita che non mi appartiene.Magari avessi il coraggio di lincenziarmi io.Guarda che situazioni agli antipodi,tu che il tuo lavoro lo rivorresti e io che non lo voglio,ma sono costretto.Magari lo sto scrivendo perchè in fondo spero che lo legga anche lui e mi licecnzi…

  4. maniaco ossessivo(luca)

    gianni ma che sfigato che sei, non credevo che la mamma ti lasciasse uscire anche di sera. dai magari se inizi a passare più tempo a scrivere cazzate(e sono sicuro che di cazzate ne hai da dire)su internet quando sei a lavoro vieni licenziato anche tu come è successo al lozzo.

  5. ah ah ah ah… stop. DENVER STONES IS ALWAYS RIGHT, THERE’S NO WAY TO FIGHT

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